MALVASIA DI CANDIA – CANTINA MORODER

Moroder News dalla Cantina
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Il 3 settembre abbiamo concluso la vendemmia della Malvasia di Candia, vitigno che l’azienda ha riscoperto e che punta a valorizzare da ormai diversi anni.

Vediamo quali sono alcune peculiarità di questa varietà.

Foglia: di media grandezza, pentagonale, pentalobata 🌿
Grappolo: mediamente compatto, lungo 🍇
Acino: medio, di forma sferoidale, con buccia spessa, pruinosa e di colore verde-gialla 🍈

Malvasia aromatica di Candia | Bricco dei Roncotti

Il vino che otteniamo da questo vitigno è di colore giallo paglierino con riflessi dorati. La Malvasia di Moroder al palato è aromatica, fresca e sapida, nel bicchiere una bella concentrazione di profumi, tra cui spiccano sentori esotici di ananas e pesca.

Malvasia di Moroder - Marche Bianco - Italian White Wine

Lo sapevate che…? Candia non è la frazione di Ancona ma bensì una città di Creta: il vitigno affonda infatti le sue radici in Grecia. Proprio in questa terra, nell’antichità, venivano prodotti diversi vini, il più delle volte bianchi, provenienti da grappoli di tanti differenti vitigni con un unico punto comune: il loro appassimento al sole.
I vini venivano commercializzati dal porto della città di Monemvasia, nel Peloponneso, che dopo il 1200 cominciò ad identificare con il suo nome il vino venduto, un vino dolce e aromatico.
Il nome, alterato dai Veneziani, divenne prima Malvagia e poi Malvasia: a Venezia esisteva il fondaco della Malvasia e c’erano molte osterie che vendevano solo questo vino e che da esso prendevano il nome. La Repubblica di Venezia aveva quindi nell’esportazione della Malvasia una fonte importante, e per far fronte alla grande richiesta di questo vino di gran moda ne incrementò la produzione e la concentrò nell’isola di Creta, il cui più grande centro era Candia: candida, per via della pietra bianca impiegata per la costruzione delle abitazioni.

Fu quindi grazie alle rotte navali che portavano alla città di San Marco che vennero introdotti i vari vitigni e la produzione di Malvasia diventò europea. Oggi in Italia esistono più di dieci varietà, un insieme di vitigni diversi tra loro, che hanno in comune solo il nome e la probabile origine geografica.