IMPIANTO DEL NUOVO VIGNETO DEL DORICO

Moroder News dalla Cantina
0

Non capita tutti giorni di vedere una vigna nascere. Il lavoro preliminare è lungo e articolato, ma noi ne siamo entusiasti e non vediamo l’ora di vederne i frutti!

 

Ma come funziona l’impianto di un nuovo vigneto?

 

Chi ci conosce sa che uno dei nostri più vecchi vigneti è quello da cui produciamo il Dorico, un vigneto di Montepulciano piantato nel 1968.

A gennaio del 2020, abbiamo portato le potature di questo singolo vigneto a Pisa, e da lì sono partite per Charcenne, in Francia, dove un vivaista specializzato ha preparato l’innesto delle barbatelle.

A fine estate abbiamo iniziato a preparare il terreno: abbiamo scelto uno stupendo angolo di terra con una vista unica, che spazia dal Conero fino al San Vicino. Circondato dal mare e con una doppia esposizione, ha un terreno composto da marne argilloso-calcaree. Lo abbiamo ripulito, livellato e dotato di un rapido smaltimento dell’acqua in esubero.

Con l’arrivo della primavera è giunto il momento di mettere a dimora le barbatelle, piccole viti innestate su portainnesti americani resistenti alla fillossera. In questo caso l’operazione viene eseguita a mano, aiutandosi con uno strumento chiamato “forchetta“.

Questo metodo richiede la quasi totale asportazione dell’apparato radicale per evitare che le radici vengano rivoltate verso l’alto durante la messa a dimora.

L’accorciamento delle radici è seguito dalla micorrizazione delle barbatelle e viene svolto 24-48 h prima della messa a dimora.

Per una buona riuscita dell’operazione sono fondamentali le condizioni del terreno, che dev’essere ben preparato, asciutto e sciolto, e una buona manualità d’esecuzione. Dopo poche settimane le piante inizieranno a germogliare e nel giro di 3-4 anni la vigna sarà pronta per la sua prima vendemmia.

La qualità dell’uva migliorerà di anno in anno, e tra circa 15 anni saremo finalmente pronti per le prime vendemmie del nostro Conero D.O.C.G. di punta, il Dorico!